Portare il proprio metodo in un contesto diverso non significa replicarlo. Significa capire dove ci si trova, leggere le logiche del nuovo sistema e adattare didattica e comunicazione per rendere efficace il proprio insegnamento.
È questa la riflessione al centro del contributo di Coach Luca Palumbo per il nuovo numero di USAP Tech Magazine – Spunti e Appunti, la pubblicazione tecnica di USAP realizzata in collaborazione con CNA.
Palumbo — allenatore milanese formatosi al Centro Schuster, poi assistente al Vevey Basket in Svizzera, sulla panchina della Costa d’Avorio ai Mondiali 2019 a soli 27 anni, e attualmente Capo Allenatore della seconda squadra del Bayern Monaco — racconta la sua esperienza nel basket tedesco tra Dresda e Monaco di Baviera.
L’articolo affronta le differenze tecniche e tattiche riscontrate sul campo: l’approccio all’1 contro 1, il gioco senza palla, la componente difensiva, il tagliafuori. Ma il cuore del contributo è nella riflessione metodologica che ne nasce. Ogni sistema ha le sue priorità e le sue abitudini. L’allenatore che lavora in un contesto internazionale deve saper riconoscere cosa può trasporre direttamente dal proprio bagaglio e cosa, invece, va rimodulato per essere compreso e recepito.
La metafora scelta da Palumbo è significativa: come nell’apprendimento di una lingua straniera bisogna smettere di tradurre dalla propria lingua madre per cominciare a pensare direttamente nell’altra, allo stesso modo la metodologia d’allenamento va calibrata sul contesto, senza snaturarsi ma senza restare ancorati a ciò che si è sempre fatto.
Un contributo che invita tutti gli allenatori a guardare oltre i propri confini abituali — non per giudicare, ma per ampliare la propria conoscenza e rendere il proprio metodo efficace in qualsiasi contesto.
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