Leadership, visione e presenza nei ruoli tecnici dello sport
Una mattinata di confronto e ispirazione dedicata alle donne che, attraverso lo sport, costruiscono percorsi di crescita, leadership e valore. “Donne in Gioco” racconta esperienze reali e storie di resilienza capaci di trasformare il campo da gioco in un laboratorio di competenze per la vita e il lavoro.
Sabato 4 Ottobre ore 9:30
In un tempo in cui la presenza femminile nei ruoli tecnici sportivi è ancora minoritaria, Donne in panchina nasce con l’obiettivo di valorizzare non solo il diritto alla partecipazione, ma anche la qualità specifica dell’esperienza femminile in panchina.
Come discusso da molte voci autorevoli nel campo della leadership femminile, la gestione quotidiana di ambiti molteplici della vita – familiare, lavorativa, relazionale – non è un ostacolo, ma un vero e proprio allenamento alla leadership. Essere madre, essere responsabile, essere presente su più fronti affina dei “super poteri”:
Queste capacità non sono esclusive di chi è madre. Molte donne – allenatrici, lavoratrici, educatrici, formatrici, professioniste – sviluppano competenze analoghe grazie alla dedizione, alla responsabilità e a una leadership capace di unire visione e ascolto.
Donne in panchina si propone di valorizzare questo patrimonio nascosto, spesso silenzioso ma potente, attraverso azioni concrete di visibilità, formazione e condivisione. Il progetto intende raccogliere storie, costruire spazi di confronto, promuovere percorsi di crescita, riconoscere il merito e connettere esperienze.
È tempo di riconoscere e sostenere la presenza delle donne in panchina come risorsa per tutto il sistema sportivo.
Donne in panchina nasce da un’urgenza: dare riconoscimento e dignità a un cammino che troppe volte resta invisibile, sottovalutato o ostacolato.
Nel mondo dello sport, e in particolare nei ruoli tecnici, la presenza femminile è ancora fragile, non per mancanza di competenza o passione, ma per una resistenza culturale che fatica ad accettare modelli diversi da quelli tradizionali.
Molte donne hanno attraversato con coraggio lunghi percorsi da atlete, per poi ricominciare, con la stessa determinazione, un nuovo cammino in panchina. A volte partendo da zero, a volte con carichi familiari importanti, a volte in contesti in cui la loro presenza non era prevista. Alcune si sono sentite dire che non potevano allenare perché madri, altre hanno dovuto dimostrare il doppio per essere considerate la metà.
Ma proprio da queste esperienze nasce una forza: la forza di chi ha costruito la propria competenza un passo alla volta, mettendo insieme studio, campo, ascolto e visione. La forza di chi sa cosa significa trasformare ogni ostacolo in allenamento.
Donne in panchina è un progetto che vuole trasformare questi percorsi in valore condiviso. Dare voce a chi ha camminato in salita. Creare uno spazio dove la leadership femminile non sia un’eccezione, ma una risorsa riconosciuta. Dove la competenza non abbia bisogno di giustificarsi, e la passione non debba chiedere permesso.
La sfida oggi è costruire insieme una nuova narrazione: più forte, più visibile, più giusta. Una narrazione dove ogni donna che sceglie di mettersi in panchina trovi ascolto, sostegno e possibilità reale di esprimersi al massimo.
Obiettivi generali
Obiettivi specifici
In ogni azione, l’intento è quello di curare il contesto sportivo: renderlo più giusto, più accogliente, più ricco. Perché dove c’è cura, c’è visione. Dove c’è cura, c’è futuro.
Per trasformare la cura in competenza concreta e strutturale, Donne in panchina propone una serie di azioni mirate e strumenti operativi, pienamente inseriti nel contesto della pallacanestro italiana. L’obiettivo è offrire opportunità reali e accessibili di sviluppo personale e professionale per le donne coinvolte nei ruoli tecnici, con la piena consapevolezza che tali competenze si applicano in modo trasversale, senza alcuna preclusione, all’allenamento sia di squadre maschili che femminili.
Azioni operative
Strumenti a supporto
Obiettivo: dare piena visibilità e centralità alle competenze tecniche e metodologiche delle allenatrici, creando occasioni strutturate e riconosciute in cui possano guidare, contribuire, e confrontarsi alla pari con il sistema formativo nazionale.
Esempi concreti
Applicazioni concrete
Perché il progetto Donne in panchina produca un impatto reale e duraturo, è necessario agire nei luoghi dove si costruisce competenza, si condivide sapere e si prendono decisioni. Non servono spazi separati, ma contesti condivisi in cui la presenza femminile sia visibile, autorevole e pienamente riconosciuta.
In un tempo in cui la presenza femminile nei ruoli tecnici sportivi è ancora minoritaria, Donne in panchina nasce con l’obiettivo di valorizzare non solo il diritto alla partecipazione, ma anche la qualità specifica dell’esperienza femminile in panchina.
Come discusso da molte voci autorevoli nel campo della leadership femminile, la gestione quotidiana di ambiti molteplici della vita – familiare, lavorativa, relazionale – non è un ostacolo, ma un vero e proprio allenamento alla leadership. Essere madre, essere responsabile, essere presente su più fronti affina dei “super poteri”:
Queste capacità non sono esclusive di chi è madre. Molte donne – allenatrici, lavoratrici, educatrici, formatrici, professioniste – sviluppano competenze analoghe grazie alla dedizione, alla responsabilità e a una leadership capace di unire visione e ascolto.
Donne in panchina si propone di valorizzare questo patrimonio nascosto, spesso silenzioso ma potente, attraverso azioni concrete di visibilità, formazione e condivisione. Il progetto intende raccogliere storie, costruire spazi di confronto, promuovere percorsi di crescita, riconoscere il merito e connettere esperienze.
È tempo di riconoscere e sostenere la presenza delle donne in panchina come risorsa per tutto il sistema sportivo.
Donne in panchina nasce da un’urgenza: dare riconoscimento e dignità a un cammino che troppe volte resta invisibile, sottovalutato o ostacolato.
Nel mondo dello sport, e in particolare nei ruoli tecnici, la presenza femminile è ancora fragile, non per mancanza di competenza o passione, ma per una resistenza culturale che fatica ad accettare modelli diversi da quelli tradizionali.
Molte donne hanno attraversato con coraggio lunghi percorsi da atlete, per poi ricominciare, con la stessa determinazione, un nuovo cammino in panchina. A volte partendo da zero, a volte con carichi familiari importanti, a volte in contesti in cui la loro presenza non era prevista. Alcune si sono sentite dire che non potevano allenare perché madri, altre hanno dovuto dimostrare il doppio per essere considerate la metà.
Ma proprio da queste esperienze nasce una forza: la forza di chi ha costruito la propria competenza un passo alla volta, mettendo insieme studio, campo, ascolto e visione. La forza di chi sa cosa significa trasformare ogni ostacolo in allenamento.
Donne in panchina è un progetto che vuole trasformare questi percorsi in valore condiviso. Dare voce a chi ha camminato in salita. Creare uno spazio dove la leadership femminile non sia un’eccezione, ma una risorsa riconosciuta. Dove la competenza non abbia bisogno di giustificarsi, e la passione non debba chiedere permesso.
La sfida oggi è costruire insieme una nuova narrazione: più forte, più visibile, più giusta. Una narrazione dove ogni donna che sceglie di mettersi in panchina trovi ascolto, sostegno e possibilità reale di esprimersi al massimo.
Obiettivi generali
Obiettivi specifici
In ogni azione, l’intento è quello di curare il contesto sportivo: renderlo più giusto, più accogliente, più ricco. Perché dove c’è cura, c’è visione. Dove c’è cura, c’è futuro.
Per trasformare la cura in competenza concreta e strutturale, Donne in panchina propone una serie di azioni mirate e strumenti operativi, pienamente inseriti nel contesto della pallacanestro italiana. L’obiettivo è offrire opportunità reali e accessibili di sviluppo personale e professionale per le donne coinvolte nei ruoli tecnici, con la piena consapevolezza che tali competenze si applicano in modo trasversale, senza alcuna preclusione, all’allenamento sia di squadre maschili che femminili.
Azioni operative
Strumenti a supporto
Obiettivo: dare piena visibilità e centralità alle competenze tecniche e metodologiche delle allenatrici, creando occasioni strutturate e riconosciute in cui possano guidare, contribuire, e confrontarsi alla pari con il sistema formativo nazionale.
Esempi concreti
Applicazioni concrete
Perché il progetto Donne in panchina produca un impatto reale e duraturo, è necessario agire nei luoghi dove si costruisce competenza, si condivide sapere e si prendono decisioni. Non servono spazi separati, ma contesti condivisi in cui la presenza femminile sia visibile, autorevole e pienamente riconosciuta.
A cura di Lorenza Arnetoli
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